| 25. Anniversario della Famiglia Siciliana di Pratteln (1976-2001) | |
|
I Primi Passi
Non sembra vero, eppur ben venticinque
anni sono ormai trascorsi da quel lontano Maggio
1976, allorché alcuni intraprendenti siciliani,
emigrati nella zona di Pratteln, vicino a Basilea
in Svizzera, decidevano di fondare
un'associazione, alla quale diedero il nome di
<<Famiglia Siciliana di Pratteln>>.
Lo scopo principale, come si legge nello statuto,
era quello di <tutelare gli interessi morali e
materiali dei suoi soci... e mantenere viva nei
siciliani la cultura, le usanze e le tradizioni
della terra di Sicilia>. Il primo a coprire la
carica di presidente dell’associazione fu
Sebastiano Di Filippo, prematuramente scomparso
alcuni anni addietro. Lo affiancavano Nicola
Ragusa, in qualità di vice-presidente, Vincenzo
Di Marco (segretario), Rosario Alesci
(vice-segretario) e Gregorio Ragusa (cassiere). A
venticinque anni di distanza, si deve prendere
atto che la Famiglia Siciliana è riuscita a
mantenere, più che dignitosamente, gli impegni
presi. È stato la collettiva assunzione di
responsabilità dei vari direttivi e dei soci a
fare della Famiglia Siciliana
un’associazione tra le più attive della
zona di Basilea. Il tutto come volontariato duro
e puro!
A finanziare le varie attività
dell’associazione continuano a la quota
d’iscrizione dei soci e gli introiti
provenienti dalla Festa dell’Arancia, che
quest’anno viene festeggiata per la
venticinquesima volta. Giä allora era il gruppo
folcloristico <Sicilia Bedda>, creatosi in
seno all’associazione, ad animare la festa
stessa.
Il Gruppo Folcloristico Sicilia Bedda
Ed oltre alle esibizioni ricreative e
festive, va menzionata l’intensa attività
assistenziale del gruppo folcloristico
<Sicilia Bedda>, che per molti anni ha
saputo far gioire e continua a far gioire, con
spettacoli in orfanotrofi, ospedali, carceri,
case per anziani etc, piccoli e grandi, disabili
e carcerati, orfanelli ed anziani. Ed al gruppo
folcloristico dei <grandi> si affiancava in
seguito quello dei bambini e dei giovani, dal
quale scaturirono anche dei matrimoni, che durano
felicemente nel tempo.
Il gruppo teatrale Colonna
E negli ultimi anni la Famiglia
Siciliana, con la creazione del Gruppo Teatrale
<Kolonna>, si é arricchita di
un’altra componente culturale
importantissima. Con rappresentazioni di commedie
scritte da autori siciliani (e non), ma anche dal
fondatore e regista del gruppo, Gianni Carruggio,
il gruppo teatrale si é saputo fare apprezzare
dentro le mura natie, ma anche in diverse
località della Svizzera, nonché in quelle di
Sicilia in occasione dello <sbarco> a
Corleone.
Attività assistenziali, culturali e
ricreative
Nel campo assistenziale, oltre al
supporto anche materiale per corregionali
indigenti, innumerevoli sono state le visite in
ospedali, case di cura o private.
Nel campo culturale., innumerevoli sono
state le manifestazioni teatrali, musicali e le
serate informative (salute, lavoro, pensioni,
campo sociale e assistenziale) organizzate dalla
Famiglia Siciliana, in collaborazione anche con
altre Associazioni del circondario, come il
Comitato Cittadino d’Intesa di Pratteln,
l’AVIS di Pratteln, il Circolo Culturale e
Ricreativo Siciliano di Basilea, il Circolo
Randazzese di Basilea, ma anche a livello
nazionale con la Confederazione Unitaria Emigrati
Siciliani in Svizzera (CUES) e, successivamente,
con la Unione dei Siciliani in Svizzera (USS)..
Nel campo ricreativo, oltre all'annuale
ed ormai leggendaria <Festa dell'Arancia>,
con la preparazione dei tradizionali cannoli e
arancine siciliani, innumerevoli sono state le
occasioni di spensierato divertimento organizzate
per soci e famiglie con serate familiari, gite,
gare di briscole, tombola e scampagnate.
Lo <sbarco> a Corleone
E a detta di tutti, il momento magico
per la nostra associazione arriva nel Luglio
1998, con lo <sbarco in Sicilia>, e
precisamente a Corleone. Per la prima volta, per
quanto ci risulta, un’associazione di
emigrati é riuscita a ri-importare in Sicilia
parte della cultura siciliana fatta
all’estero. Infatti, in quel fine settimana
del Luglio 1998 (23-24-25) i cittadini di
Corleone sono stati ‘tenuti a fuoco’
con un programma
'artistico-culturale-folcloristico-ricreativo-teatrale',
che spazzava dal canto al teatro, dal ballo
folcloristico alla poesia, dalla pittura alla
parlata dialettale. <<Questo fine-settimana
di fine luglio resterà a lungo impresso nella
nostra memoria>> ci ripetevano in tanti.
Ed, infatti, durante quei giorni, chiunque
entrava nella Villa Comunale di Corleone, veniva
invitato a visitare una mostra di pittura:
<sono quadri di emigrati> (Gregorio
Mercadante, Gianni Farruggio e Vincenzo Gurrieri)
si diceva in giro, mentre dal palco,
appositamente allestito vicino alla fontana
centrale della villa stessa, il gruppo
folcloristico intonava <ciuri ciuri, vitti
‘na crozza, Sicilia mia Sicilia>>. E
in molti non resistevano a canticchiare sulla
scia del nostro gruppo folcloristico <Sicilia
Bedda>, che, ai canti, faceva seguire una
contraddanza con una coreografia da ‘trasi
e nesci’ (entra ed esci). E poi la domenica
pomeriggio! Coloro che si avviavano a consumare
la tradizionale passeggiata in villa, si
imbattevano in un folto gruppo di persone, molte
delle quali della terza età, che ascoltano,
attenti e partecipi, una voce (quella del nostro
presidente) che raccontava loro delle origini e
del valore multiculturale del loro dialetto. Ed
in molti apprendevano per la prima volta che, noi
siciliani scherziamo in greco (babbiari, dal
greco babazo), ci sporchiamo in latino
(‘ngrasciarisi, da crassus), litighiamo in
arabo (sciarriarisi, da sciarr), lavoriamo in
francese (travagghiari, da travallier), uccidiamo
in spagnolo (sculetta, da escopeta), risparmiamo
in tedesco (sparagnari, da sparen) e rubiamo in
italiano (arrubbari, da rubare). I più apprendono
per la prima volta che il loro dialetto é una
multilingua. E alla chiacchierata in siciliano
faceva seguito la recita, da parte delle alunne
del Liceo di Corleone, di alcune poesie
dialettali, presentate al primo concorso della
poesia siciliana, indetto dalla nostra
associazione nel 1997.
E poi la sera, all’imbrunire, sul
viale principale della villa ci si imbatteva in
strani personaggi, un cardinale, un signore <
‘ca coppula storta>, un’elegante
signora in rosso, un nobile decaduto, tutti
personaggi del gruppo teatrale, che si
accingevano a recitare, con la partecipazione del
gruppo teatrale locale, <L’eredità dello
zio buon’anima>.
E sono lacrime di gioia, che il nostro
presidente, Leoluca Criscione, cittadino
corleonese, versa a mezzanotte, quando ringrazia
tutti, i suoi compaesani, spettatori ed attori,
tecnici e ballerini, cantanti e consiglieri
comunali, sindaco ed assessori, per l’aver
consentito alla nostra associazione di realizzare
un sogno. <<Ci avete dato un segnale di
vitalità, di iniziativa, di gioia di
vivere>> ci hanno detto alcuni giovani
corleonesi. <<Ci avete fatto respirare una
ventata di sicilianità
‘incondizionata’>>, osservava
una signora, dopo aver assistito a questa
maratona
'artistico-culturale-folcloristico-ricreativo-teatrale'.
Queste osservazioni sono bastate per far
dimenticare i sacrifici fatti per realizzare
questo ‘sbarco’ in Sicilia. Di nuovo
grazie a tutti! Anche per noi é rimasta
un’esperienza indimenticabile!!
Concorso di Poesia Siciliana
La nostra associazione, nel tentativo di
mantenere viva la cultura siciliana, organizza da
ben tre anni il concorso di poesia siciliana.
Nelle prime tre edizioni ben 48 poesie sono state
ricevute dalla Commissione culturale, che sono
state pubblicate in un libro edito dalla nostra
associazione a titolo <Le poesie
dell’emigrante>. La premiazione della
terza edizione è avvenuta alla presenza del
Console Generale d’Italia a Basilea, Dr.
Antonio Mescolini.
Mostre dell’artigianato
In diverse occasioni la nostra
associazione ha organizzato la mostra
dell’arte e dell’artigianato, ricca
di espositori di diverse nazionalità. Svizzeri,
Spagnoli, Giapponesi, Italiani e...Siciliani.
Impegno Politico
Nella politica dell'emigrazione, la
Famiglia Siciliana si è sempre adoperata per la
difesa dei diritti degli emigrati sia in Svizzera
che in Sicilia. Essa si è inoltre adoperata per
l'unificazione delle Associazioni dei Siciliani
in Svizzera, contribuendo determinatamente alla
fondazione della Confederazione Unitaria Emigrati
Siciliani (CUES, nel 1978) e buttando, in
seguito, le basi per l'unificazione di tutte le
associazioni dei Siciliani in Svizzera, Unione
dei Siciliani in Svizzera (1996). In questo
stesso anno, la nostra associazione, in occasione
del 20.o anniversario della fondazione,
organizzo’ un convegno sul <Contributo
degli Emigrati allo sviluppo socio-economico
della Sicilia>, che vide, come illustre
referente, l’on. Angelo Capodicasa, allora
vice-presidente dell’Assemblea Regionale
Siciliana ed in seguito, per ben due volte,
Presidente della Regione siciliana. La nostra
associazione è stata anche molto attiva
nell'avanzare proposte per migliorare la legge
regionale siciliana in favore degli emigrati.
Alcune di queste proposte sono diventate leggi
della Regione siciliana. La Famiglia Siciliana
inoltre è stata attivamente presente, con suoi
rappresentanti, alle tre Conferenze
dell'Emigrazione Siciliana nel mondo (1979, 1982
e 1992) ed ha avuto anche l'onore di aprire, i
lavori della prima Conferenza, tenutasi nel 1979
a Palermo.
La Famiglia Siciliana si è inoltre
sempre battuta per l'elezione diretta dei COMITES
(Comitati degli Italiani all’estero), e a
coronamento di tali sforzi una sua
rappresentante, Angela Rosselli, ne è stata
eletta membro. Non vanno dimenticati inoltre gli
impegni e sforzi della Famiglia Siciliana per
mantenere attivo ed operante il Comitato
cittadino di Pratteln e per gli innumerevoli
contatti con le Autorità locali ed italiane in
favore dei Corregionali. Fa onore
all'associazione che un suo membro del direttivo
socio è stato chiamato a far parte del Consiglio
degli Stranieri di Pratteln.
Negli ultimi anni, le attività associative della Famiglia Siciliana, dopo qualche anno di<bassa marea> (un fenomeno che ha colpito e continua a colpire tutta quanta l'emigrazione, dovuto essenzialmente alla scarsità di ricambi umani e di idee nuove e alla mancata integrazione dei giovani nelle associazioni) sono ritornate ai valori iniziali e ne sono testimoni la creazione del Gruppo Teatrale, la rinascita del gruppo folcloristico <Sicilia Bedda> e lo <sbarco in Sicilia>. Il futuro Resta un impegno preciso della Famiglia Siciliana quello di continuare ad impegnarsi in favore dell'emigrazione, con lo scopo preciso di perfezionare quel processo di integrazione iniziato 25 anni fa e di contribuire al processo di rinnovamento in atto in Sicilia. Grazie!! Il Direttivo della Famiglia Siciliana coglie quest'occasione per ringraziare tutti coloro che in questi 25 anni, con la loro dedizione, con il loro impegno e con i loro sacrifici hanno contribuito a tenere alto il nome della Famiglia Siciliana di Pratteln e della Sicilia. Infine, un ringraziamento particolare va
ai soci fondatori e membri del primo Direttivo
della Famiglia Siciliana: Alesci, Caserta,
Cunzolo, Cuzzupé, Davi, Di Filippo, Di Marco, Lo
Latte, Meli, Nanfaro, Radosti, Ragusa G., Ragusa
N., Sole, Ticli, Tocco e Zullo.
Il Direttivo della Famiglia Siciliana Criscione Leoluca, Esposito Teresa;
Esposito Valeriano, Farruggio Erika, Farruggio
Gianni, Gurrieri Antonietta, Gurrieri Vincenzo,
Mercadante Andrea, Mercadante Angela¸ Mercadante
Gregorio, Piccione Giuseppe, Ragusa Antonella,
Ragusa Giuseppe,Ragusa Rosalia, Ruffino Antonio,
Santacroce Paolino, Tocco Antonina, Zerbo
Damiano, Zullo Giuseppe.
|