Mogli e figli nelle aziende comunali
17.09.2006 (21:25)Categoria:La
Sicilia che (non) cambia
DOMENICA,
17 SETTEMBRE 2006
Pagina II – Palermo la repubblica
Mogli e figli nelle aziende comunali
Ecco i parenti eccellenti tra i 400 assunti senza concorso
Politici e loro congiunti nelle ex municipalizzate. All´Amg la consorte di un assessore di Fi
La Sispi è territorio dell´Udc ne beneficiano i familiari di Cintola e del difensore civico
Pagina II – Palermo la repubblica
Mogli e figli nelle aziende comunali
Ecco i parenti eccellenti tra i 400 assunti senza concorso
Politici e loro congiunti nelle ex municipalizzate. All´Amg la consorte di un assessore di Fi
La Sispi è territorio dell´Udc ne beneficiano i familiari di Cintola e del difensore civico
MASSIMO
LORELLO
La Moglie dell´assessore al personale, il genero dell´assessore regionale al Bilancio, i figli del consigliere comunale, del sindacalista e del difensore civico fresco di nomina. Le piante organiche delle aziende comunali da quattro anni a questa parte si sono riempite di parenti importanti. Tutto regolare, nessuna illiceità, tranne per l´inchiesta aperta dalla procura su undici lavoratori assunti dall´Amia.
Tutto regolare perché la trasformazione delle ex municipalizzate in società per azioni ha liberato le mani di chi le amministra, specie quando c´è da rivedere le piante organiche. Insomma, addio vecchi concorsi pubblici anche se i soldi per far funzionare le società li mette per intero l´ente pubblico. Ora si fanno selezioni rapide, spesso annunciate poco e male, quasi sempre con un paio o più cognomi noti nella lista dei vincitori. Ma conoscere quegli elenchi non è facile perché persino al Consiglio comunale vengono negati. Le spa comunali lo hanno fatto appellandosi alla privacy anche se poi il garante le ha smentite sottolineando che, in questi casi, prevale piuttosto la legge sulla trasparenza.
Ma non è solo il parente del politico a beneficiare dell´assunzione. Spesso è il politico stesso a trovare una sistemazione definitiva nelle aziende finanziate per intero o per le quote maggioritarie dal Comune. All´Amg, presieduta da Dario Allegra, per esempio, sono stati assunti poco tempo fa Stefano Mileci e Michele Avvinti, entrambi candidati non eletti alle ultime elezioni provinciali, il primo nella lista di Forza Italia, il secondo in quella di Alleanza nazionale. Ad An appartiene pure Giuseppe Frisa, consigliere comunale a Scillato. Negli uffici della ex Municipalgas ha trovato un posto di lavoro Cinzia Ficarra, moglie di Alberto Campagna che, dopo essere stato capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale è entrato nella giunta di Diego Cammarata. Attualmente Campagna ha le deleghe alle risorse umane e alle risorse non contrattualizzate, cioè i precari che da anni attendono un´occupazione stabile. All´Amg sono stati assunti pure il figlio del consigliere comunale dell´Mpa Leonardo D´Arrigo, si chiama Antonino, la nuora del direttore dell´azienda Giuseppe Alia (Eva Benzi) e la figlia della segretaria del direttore, cioè Valentina Prester.
Cambiando azienda la situazione cambia poco. All´Amap, per esempio, è stato assunto e inserito nella squadra dirigenziale l´ingegnere Giovanni Puleri, genero dell´assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto. E poi ci sono le infornate dell´Amia che, prima con contratti di formazione e lavoro, poi con assunzioni a tempo indeterminato, ha garantito un´occupazione a Giuseppe Milazzo, presidente forzista della VI circoscrizione e a Giuseppe Federico, consigliere della II circoscrizione sempre dello stesso partito.
Della lista di nuovi assunti, il provvedimento è delle settimane scorse, fanno parte anche Annalisa Martorana Genuardi, che cinque anni fa si era candidata alle Comunali con Forza Italia, e Deborah Civello, cognata di Francesco Scoma, il primo degli eletti tra i berlusconiani alle ultime consultazioni regionali con oltre 21 mila voti. Il presidente dell´Amia, colui che ha traghettato la vecchia azienda speciale in società per azioni, è Enzo Galioto, coordinatore cittadino proprio di Forza Italia. Ma Milazzo, Federico, Martorana e Civello, come altri sette neo assunti, sono finiti sotto inchiesta della procura della Repubblica per le selezioni che li hanno portati a entrate in Amia con contratti di formazione e lavoro. I reati che i pm stanno accertando sono false dichiarazioni e truffa. A oggi è l´unico caso aperto sulle 397 assunzioni fatte dalle sei società comunali negli ultimi quattro anni.
Al Palazzo di giustizia da tempo arrivano fiumi di lettere nelle quali si denunciano trattamenti di favore e dinamiche poco chiare in questa o in quella selezione di personale. Ma quasi sempre i magistrati non possono andare oltre «la constatazione di un malcostume» perché le ex municipalizzate, una volta trasformate in società per azioni, hanno conquistato la possibilità di muoversi come aziende private. Il problema è che il loro capitale resta prevalentemente, se non esclusivamente, pubblico.
E se all´Amia abbondano gli iscritti di Forza Italia, alla Sispi, la società che si occupa di sistemi informatici, è maggioritaria la presenza dell´Udc. A cominciare dal presidente Antonino Pisano, fedelissimo del governatore Salvatore Cuffaro. Nella pianta organica hanno fatto il loro ingresso Zaira Cintola, figlia dell´ex assessore al Bilancio Salvatore, e Giuseppe Tito, figlio del difensore civico. Ma alla Sispi è stato assunto anche Tiberio Cantafia, figlio di Francesco, ex segretario della Camera del lavoro, oggi deputato regionale dei Ds.
Aria di Udc pure alla Gesip, la società formata dal Comune e da Italia lavoro per stabilizzare i precari di Palazzo delle Aquile. Dopo essere stata per nove anni lsu è entrata in azienda Tania Tito, pure lei figlia del difensore civico. Alla Gesip, infine, ha trovato una sistemazione anche Loris Bompasso, candidato dell´Udc alla III circoscrizione in occasione delle ultime comunali. Non venne eletto, ma ha trovato un posto.
La Moglie dell´assessore al personale, il genero dell´assessore regionale al Bilancio, i figli del consigliere comunale, del sindacalista e del difensore civico fresco di nomina. Le piante organiche delle aziende comunali da quattro anni a questa parte si sono riempite di parenti importanti. Tutto regolare, nessuna illiceità, tranne per l´inchiesta aperta dalla procura su undici lavoratori assunti dall´Amia.
Tutto regolare perché la trasformazione delle ex municipalizzate in società per azioni ha liberato le mani di chi le amministra, specie quando c´è da rivedere le piante organiche. Insomma, addio vecchi concorsi pubblici anche se i soldi per far funzionare le società li mette per intero l´ente pubblico. Ora si fanno selezioni rapide, spesso annunciate poco e male, quasi sempre con un paio o più cognomi noti nella lista dei vincitori. Ma conoscere quegli elenchi non è facile perché persino al Consiglio comunale vengono negati. Le spa comunali lo hanno fatto appellandosi alla privacy anche se poi il garante le ha smentite sottolineando che, in questi casi, prevale piuttosto la legge sulla trasparenza.
Ma non è solo il parente del politico a beneficiare dell´assunzione. Spesso è il politico stesso a trovare una sistemazione definitiva nelle aziende finanziate per intero o per le quote maggioritarie dal Comune. All´Amg, presieduta da Dario Allegra, per esempio, sono stati assunti poco tempo fa Stefano Mileci e Michele Avvinti, entrambi candidati non eletti alle ultime elezioni provinciali, il primo nella lista di Forza Italia, il secondo in quella di Alleanza nazionale. Ad An appartiene pure Giuseppe Frisa, consigliere comunale a Scillato. Negli uffici della ex Municipalgas ha trovato un posto di lavoro Cinzia Ficarra, moglie di Alberto Campagna che, dopo essere stato capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale è entrato nella giunta di Diego Cammarata. Attualmente Campagna ha le deleghe alle risorse umane e alle risorse non contrattualizzate, cioè i precari che da anni attendono un´occupazione stabile. All´Amg sono stati assunti pure il figlio del consigliere comunale dell´Mpa Leonardo D´Arrigo, si chiama Antonino, la nuora del direttore dell´azienda Giuseppe Alia (Eva Benzi) e la figlia della segretaria del direttore, cioè Valentina Prester.
Cambiando azienda la situazione cambia poco. All´Amap, per esempio, è stato assunto e inserito nella squadra dirigenziale l´ingegnere Giovanni Puleri, genero dell´assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto. E poi ci sono le infornate dell´Amia che, prima con contratti di formazione e lavoro, poi con assunzioni a tempo indeterminato, ha garantito un´occupazione a Giuseppe Milazzo, presidente forzista della VI circoscrizione e a Giuseppe Federico, consigliere della II circoscrizione sempre dello stesso partito.
Della lista di nuovi assunti, il provvedimento è delle settimane scorse, fanno parte anche Annalisa Martorana Genuardi, che cinque anni fa si era candidata alle Comunali con Forza Italia, e Deborah Civello, cognata di Francesco Scoma, il primo degli eletti tra i berlusconiani alle ultime consultazioni regionali con oltre 21 mila voti. Il presidente dell´Amia, colui che ha traghettato la vecchia azienda speciale in società per azioni, è Enzo Galioto, coordinatore cittadino proprio di Forza Italia. Ma Milazzo, Federico, Martorana e Civello, come altri sette neo assunti, sono finiti sotto inchiesta della procura della Repubblica per le selezioni che li hanno portati a entrate in Amia con contratti di formazione e lavoro. I reati che i pm stanno accertando sono false dichiarazioni e truffa. A oggi è l´unico caso aperto sulle 397 assunzioni fatte dalle sei società comunali negli ultimi quattro anni.
Al Palazzo di giustizia da tempo arrivano fiumi di lettere nelle quali si denunciano trattamenti di favore e dinamiche poco chiare in questa o in quella selezione di personale. Ma quasi sempre i magistrati non possono andare oltre «la constatazione di un malcostume» perché le ex municipalizzate, una volta trasformate in società per azioni, hanno conquistato la possibilità di muoversi come aziende private. Il problema è che il loro capitale resta prevalentemente, se non esclusivamente, pubblico.
E se all´Amia abbondano gli iscritti di Forza Italia, alla Sispi, la società che si occupa di sistemi informatici, è maggioritaria la presenza dell´Udc. A cominciare dal presidente Antonino Pisano, fedelissimo del governatore Salvatore Cuffaro. Nella pianta organica hanno fatto il loro ingresso Zaira Cintola, figlia dell´ex assessore al Bilancio Salvatore, e Giuseppe Tito, figlio del difensore civico. Ma alla Sispi è stato assunto anche Tiberio Cantafia, figlio di Francesco, ex segretario della Camera del lavoro, oggi deputato regionale dei Ds.
Aria di Udc pure alla Gesip, la società formata dal Comune e da Italia lavoro per stabilizzare i precari di Palazzo delle Aquile. Dopo essere stata per nove anni lsu è entrata in azienda Tania Tito, pure lei figlia del difensore civico. Alla Gesip, infine, ha trovato una sistemazione anche Loris Bompasso, candidato dell´Udc alla III circoscrizione in occasione delle ultime comunali. Non venne eletto, ma ha trovato un posto.
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