Unione dei Siciliani in Svizzera

Regione, caccia ai dirigenti fantasma

DOMENICA, 31 DICEMBRE 2006

Pagina VI - Palermo

La Corte dei conti avvia un´indagine e l´amministrazione corre ai ripari. Scovati 350 alti burocrati senza funzioni

Funzionaria si rivolge ai giudici: mi pagano ma non ho l´ufficio

Il caso del demanio marittimo sono stati istituiti gli organismi per gestirlo, ma il servizio è stato affidato alle Capitanerie di porto

ALBERTO BONANNO

Pagata per non lavorare. Per dirigere un ufficio smantellato non appena istituito, che avrebbe dovuto svolgere un compito affidato dalla Regione a un ente esterno. Al costo di un milione di euro all´anno. Così Silvia Coscienza, ex sub commissario all´emergenza idrica e dirigente dell´assessorato al Territorio, ha deciso di informare dell´assurda vicenda che riguarda lei e altri tre suoi colleghi il procuratore della Corte dei conti Guido Carlino, al quale ha inviato un minuzioso esposto. Ma sulla questione dei dirigenti regionali la magistratura contabile era già in allerta: nel programma 2007 della sezione di controllo, il presidente Maurizio Meloni aveva già inserito una indagine sulle indennità di posizione corrisposte ai 2.180 dirigenti in servizio alla Regione. E per non farsi cogliere alla sprovvista, il capo del dipartimento del Personale, Alfredo Liotta, ha avviato un monitoraggio in tutti gli uffici della Regione. Obiettivo: stabilire la distribuzione dei dirigenti e del personale in previsione della nuova pianta organica, che - assicura Liotta - l´assessore Mario Torrisi varerà entro l´anno. Non a caso.
La vicenda dei quattro dirigenti del territorio denunciata alla Corte dei conti origina dalla legge omnibus del 2005, con cui la Regione ha istituito gli uffici periferici del Demanio marittimo per gestire i beni e la salvaguardia delle coste. Nel dicembre successivo la giunta modifica le strutture del dipartimento, e in gennaio l´assessorato bandisce l´assegnazione degli otto posti di dirigente. In estate quattro posti vengono assegnati dal capo dipartimento Territorio del tempo, Giovanni Lo Bue, a Felice Aiello (demanio di Mazara del Vallo), Silvia Coscienza (Trapani), Salvatore Giglione (Agrigento) e Raffaele Piraino (Palermo). Ma il 12 settembre la sorpresa: i soldi destinati all´avvio dell´operatività degli uffici del Demanio marittimo, un milione di euro, vengono destinati dall´assessore Rossana Interlandi a una convenzione con la Capitaneria di porto, che avrà i medesimi compiti per cui gli uffici erano stati istituiti. Dietro il caso, c´è una guerra neppure tanto strisciante condotta dal direttore subentrato a Lo Bue, Pietro Tolomeo (vicino all´Mpa, partito dell´assessore Interlandi), che su quelle poltrone vuole sistemare dirigenti di sua fiducia. E poco importa se la Regione paga due volte.

Ma di casi in cui la Regione paga i suoi burocrati a vuoto ce ne sono altri. E sono quelli di cui sta andando a caccia il dipartimento del Personale. Sia la legge, sia il contratto di lavoro, del resto parlano chiaro: un dirigente, per essere tale, deve essere preposto a una struttura operativa, con un congruo numero di dipendenti addetti. Ma di dirigenti che intascano ugualmente lo stipendio senza dirigere un bel nulla, a una prima ricognizione del dipartimento Personale, ne risultano almeno 350. L´assessorato all´Agricoltura vince su tutti gli altri. Un esempio? Gli agronomi delle sezioni periferiche di assistenza tecnica: ce ne sono 53 sparse in tutta la Sicilia, che fanno capo all´assessorato, alle quali vanno aggiunte le altre 32 sezioni periferiche dell´Esa. Sono state istituite nel 1977 per fornire consulenza e assistenza agli imprenditori agricoli, ma a trent´anni di distanza sarebbe il caso di rivederne compiti e funzioni.

Un´altra sovrabbondanza di dirigenti c´è negli uffici del Genio civile, dove tra l´altro si trovano anche le stazioni uniche appaltanti, divenute uno dei casi di «non lavoro» più noti della Sicilia: sia per l´elevata soglia degli appalti di cui si dovrebbero occupare, sia per la difficoltà organizzativa di far partire alcuni uffici (quello «centrale» di Palermo, 23 dipendenti, si occupa di attività di segreteria, ma non ha mai espletato una gara). Proprio sull´attività delle stazioni appaltanti, la Corte dei conti ha in programma nel 2007 di condurre una indagine specifica. Che di qui ad allora qualche appalto veda la luce?
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