Casa Sicilia a Zurigo
04.02.2007 (15:52)Categoria:Comunicati
Lo scorso martedì 23 gennaio una delegazione di
imprenditori Siciliani si è recata a Zurigo, nel
cuore economico della Svizzera, per presentare il
loro progetto di Casa Sicilia ai rappresentanti
delle istituzioni e della comunità italiana in
terra elvetica. La delegazione era composta da otto
membri per la maggior parte imprenditori di
Lentini. Il portavoce era il dottor Sferrazzo,
l’amministratore delegato per la Svizzera
Francesco Terranova e per l’Italia il cugino
Franco Terranova.
Il primo incontro della delegazione è stato alla
Camera di Commercio Italiana, con la quale è stato
stipulato un protocollo d’intesa. Verso le
16:30 la delegazione è stata ricevuta dal console
Veltroni nel suo ufficio personale, per presentare
il loro progetto. Oltre alla delegazione venuta
dalla Sicilia erano presenti i rappresentanti
dell’Unione dei Siciliani in Svizzera: Il
coordinatore USS Antonio Sutera, Emiddio Bulla
direttore dell’Eco, Michele Trupia vice
coordinatore USS per la Svizzera settentrionale,
Barbara Paoletti segretaria CRCS Basilea, Vito
Piraino segretario USS. Inoltre era presente il
presidente del COMITES di Zurigo Paolo da Costa. Il
console, coadiuvato dal console aggiunto Tiziana di
Molfetta e l’addetto commerciale Maria
Claudia Marini, ha aperto l’incontro dando il
benvenuto ai presenti e chiedendo subito più
informazioni sullo stato attuale del progetto Casa
Sicilia a Zurigo.
La società di capitale è nata già un anno addietro dall’entusiasmo e la volontà del gruppo d’imprenditori venuti da Lentini. Pur sapendo che la Svizzera è un mercato esigente dove solo la merce migliore ha mercato, hanno accettato la sfida consci delle proprie potenzialità e sapendo che la Sicilia può offrire merce d’eccellenza e non è seconda a nessuno per qualità. Al momento purtroppo non esiste un programma concreto. Oltre al protocollo d’intesa con la Camera di Commercio la società è stata inserita nel registro imprese del canton Zurigo ed è proprio a Zurigo che sono stati presi in considerazione alcuni locali nel centro. Il sito internet esiste già anche se ancora in fase di costruzione: www.casasiciliazurigo.com. I prodotti offerti riguarderanno principalmente l’agroalimentare, ma non mancheranno l’artigianato e gli eventi culturali. Si è pensato anche alla promozione turistica per operatori turistici ed enti locali siciliani. La Casa Sicilia non vuole essere una concorrenza alle realtà già presenti ma complementare con l’obiettivo di valorizzare e favorire giovani imprenditori e le potenzialità della Sicilia in generale. Bisogna aggiungere che ogni Casa Sicilia è autonoma e indipendente dalle altre già esistenti, ma ogni Casa Sicilia deve essere riconosciuta dalla Regione Siciliana per potersi chiamare tale, ma attualmente non sono previste sovvenzioni da parte della Regione Siciliana.
Dopo la presentazione del progetto è stata la volta del console e degli altri presenti. Il console ha confermato la disponibilità del consolato ad aiutare nella realizzazione del progetto, ma ha avvertito gli imprenditori che il mercato Svizzero è molto esigente e non ci si può permettere di sbagliare, anche per rispetto alla comunità italiana presente in Svizzera. Agli Svizzeri non piacciono le avventure e una volta delusi è difficile riconquistarne la fiducia. Ha poi indicato nella Camera di Commercio e nell’Assoii due partner importanti a cui rivolgersi. Per raggiungere la comunità italiana ha consigliato di contattare e incontrare le associazioni di emigrati come per l’appunto l’USS e li ha esortati a non sottovalutare il COMITES. Ha preso poi la parole il presidente del COMITES che ha a sua volta offerto la disponibilità del COMITES, sottolineando il grande numero di italiani in Svizzera e perciò la loro importanza ed influenza nella società elvetica. Anche da Costa li ha esortati a muoversi con cautela. Il coordinatore USS Antonio Sutera ha introdotto l’Unione dei Siciliani in Svizzera rappresentante di una delle comunità italiane più grandi in Svizzera, che si batte per il riconoscimento dei siciliani all’estero. Il progetto di Casa Sicilia sta particolarmente a cuore all’USS, visto che la federazione aveva già in passato cercato di realizzare una Casa Sicilia in Svizzera con un proprio business plan. Perciò non ci si deve meravigliare se il professor Sutera ha offerto la piena disponibilità dell’USS alfine di aiutare la riuscita del progetto. Il coordinatore ha poi esortato gli imprenditori a non tralasciare l’aspetto culturale, l’aspetto più importante per l’USS. Passa poi la parola ad Emiddio Bulla che ringrazia gli imprenditori per la realizzazione del sogno dell’USS che adesso potrebbe diventare realtà. Offre poi il business plan di Casa Sicilia redatto dall’USS con speranza che possa essere d’aiuto e conferma l’aiuto dell’USS. Auspica una Casa Sicilia che abbia anche una funzione di controllo sui prodotti importati. Michele Trupia chiude presentando il CRC Siciliano di Basilea difendendo l’immagine dei Siciliani fornendo l’esempio della manifestazione BaSicilia, esempio senza precedenti di un evento a 360 gradi sulla Sicilia, pienamente riuscito e voluto dalle istituzioni e dalla società svizzera.
La serata si è poi conclusa a casa del console, dove tutti i presenti sono stati invitati a cenare cogliendo l’occasione per conoscersi meglio.
La società di capitale è nata già un anno addietro dall’entusiasmo e la volontà del gruppo d’imprenditori venuti da Lentini. Pur sapendo che la Svizzera è un mercato esigente dove solo la merce migliore ha mercato, hanno accettato la sfida consci delle proprie potenzialità e sapendo che la Sicilia può offrire merce d’eccellenza e non è seconda a nessuno per qualità. Al momento purtroppo non esiste un programma concreto. Oltre al protocollo d’intesa con la Camera di Commercio la società è stata inserita nel registro imprese del canton Zurigo ed è proprio a Zurigo che sono stati presi in considerazione alcuni locali nel centro. Il sito internet esiste già anche se ancora in fase di costruzione: www.casasiciliazurigo.com. I prodotti offerti riguarderanno principalmente l’agroalimentare, ma non mancheranno l’artigianato e gli eventi culturali. Si è pensato anche alla promozione turistica per operatori turistici ed enti locali siciliani. La Casa Sicilia non vuole essere una concorrenza alle realtà già presenti ma complementare con l’obiettivo di valorizzare e favorire giovani imprenditori e le potenzialità della Sicilia in generale. Bisogna aggiungere che ogni Casa Sicilia è autonoma e indipendente dalle altre già esistenti, ma ogni Casa Sicilia deve essere riconosciuta dalla Regione Siciliana per potersi chiamare tale, ma attualmente non sono previste sovvenzioni da parte della Regione Siciliana.
Dopo la presentazione del progetto è stata la volta del console e degli altri presenti. Il console ha confermato la disponibilità del consolato ad aiutare nella realizzazione del progetto, ma ha avvertito gli imprenditori che il mercato Svizzero è molto esigente e non ci si può permettere di sbagliare, anche per rispetto alla comunità italiana presente in Svizzera. Agli Svizzeri non piacciono le avventure e una volta delusi è difficile riconquistarne la fiducia. Ha poi indicato nella Camera di Commercio e nell’Assoii due partner importanti a cui rivolgersi. Per raggiungere la comunità italiana ha consigliato di contattare e incontrare le associazioni di emigrati come per l’appunto l’USS e li ha esortati a non sottovalutare il COMITES. Ha preso poi la parole il presidente del COMITES che ha a sua volta offerto la disponibilità del COMITES, sottolineando il grande numero di italiani in Svizzera e perciò la loro importanza ed influenza nella società elvetica. Anche da Costa li ha esortati a muoversi con cautela. Il coordinatore USS Antonio Sutera ha introdotto l’Unione dei Siciliani in Svizzera rappresentante di una delle comunità italiane più grandi in Svizzera, che si batte per il riconoscimento dei siciliani all’estero. Il progetto di Casa Sicilia sta particolarmente a cuore all’USS, visto che la federazione aveva già in passato cercato di realizzare una Casa Sicilia in Svizzera con un proprio business plan. Perciò non ci si deve meravigliare se il professor Sutera ha offerto la piena disponibilità dell’USS alfine di aiutare la riuscita del progetto. Il coordinatore ha poi esortato gli imprenditori a non tralasciare l’aspetto culturale, l’aspetto più importante per l’USS. Passa poi la parola ad Emiddio Bulla che ringrazia gli imprenditori per la realizzazione del sogno dell’USS che adesso potrebbe diventare realtà. Offre poi il business plan di Casa Sicilia redatto dall’USS con speranza che possa essere d’aiuto e conferma l’aiuto dell’USS. Auspica una Casa Sicilia che abbia anche una funzione di controllo sui prodotti importati. Michele Trupia chiude presentando il CRC Siciliano di Basilea difendendo l’immagine dei Siciliani fornendo l’esempio della manifestazione BaSicilia, esempio senza precedenti di un evento a 360 gradi sulla Sicilia, pienamente riuscito e voluto dalle istituzioni e dalla società svizzera.
La serata si è poi conclusa a casa del console, dove tutti i presenti sono stati invitati a cenare cogliendo l’occasione per conoscersi meglio.
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